Graphic design

Cosa sono i dati strutturati?

Qualche pillola di SEO tecnica

01/11/2025

Se vuoi comprendere cosa sono i dati strutturati in ambito SEO pensa a quante volte cerchi qualcosa online: un hotel a Firenze, una ricetta, un evento.
In pochi secondi Google ti mostra risultati precisi, completi, con foto, recensioni, date, prezzi.
Non è magia ma organizzazione dell’informazione.
Dietro a tutto questo ci sono i dati strutturati: un linguaggio tecnico che permette al motore di ricerca di interpretare esattamente ciò che trova su una pagina.
È come se, accanto al testo visibile, ci fosse un messaggio che racconta con precisione quello che ha davanti.

 

Dove si trovano i dati strutturati?

 

I dati strutturati sono informazioni aggiuntive inserite nel codice del sito.
Non si vedono sull’interfaccia ma servono a spiegare cosa rappresentano i contenuti a beneficio del motore di ricerca.
Per esempio: una foto non è solo un’immagine, ma una foto del Ristorante La Nassa a Prato;
un numero non è solo una cifra, ma il prezzo di una camera per due persone.
Grazie a queste specifiche di SEO tecnica, Google non deve “indovinare” di cosa parla un testo, lo sa con certezza.

 

Come funzionano i dati strutturati?

 

Il tutto si basa su un sistema standard, chiamato Schema.org, e su un formato definito JSON-LD, quello più raccomandato per chiarezza e compatibilità.
Schema.org è un dizionario pubblico: definisce le parole che i siti possono usare per chiarire ai motori di ricerca cosa contengono (“questa pagina parla di un hotel”, “questa è un’offerta speciale valida fino a domenica”, “questa è una recensione reale di un cliente”).
Tutti parlano la stessa lingua: Google, Bing e gli altri motori.

Facciamo un esempio concreto: immagina il sito del tuo hotel.
Per gli utenti, è una galleria di immagini e testi: camere luminose, servizi, recensioni.
Per Google, invece, senza dati strutturati è solamente una lunga sequenza di parole.
Ma se aggiungi poche righe di codice, diventa subito chiaro che si tratta di una struttura ricettiva, dove si trova, quante stelle ha, e come classificarlo.
È come se il tuo sito avesse improvvisamente imparato la lingua dei motori di ricerca.

 

Verificare questi parametri è semplice.
Visualizza la sorgente pagina e cerca application/ld+json.
Se trovi un blocco di testo in formato JSON con campi tipo “@type”: “Hotel” o “@type”: “LocalBusiness”, allora è presente un markup strutturato.
Se non trovi nulla, o se trovi solo cose generiche tipo “WebSite”, vuol dire che Google sta ancora “interpretando” e non “sapendo”.

 

A cosa servono i dati strutturati?

 

I dati strutturati non sono un vezzo per sviluppatori, ma una leva strategica di visibilità.
Non fanno salire automaticamente il tuo sito all’interno della SERP (non vengono considerati un fattore diretto di ranking), ma rendono palese chi sei e cosa offri, e questo cambia tutto.

 

Grazie ad essi potrai avere:

Risultati arricchiti (Rich Snippets): stelle, immagini, prezzi, review.
Più clic (CTR più alto): un risultato più completo cattura più attenzione.
Navigazione più chiara: breadcrumb, categorie e strutture informative visibili.
Maggior coerenza semantica: Google collega i tuoi insight ad altri correlati.

 

In breve, i dati strutturati trasformano un risultato “anonimo” in qualcosa che spicca visivamente e comunica efficacemente il valore del tuo sito.
In un web dove tutto è rumore, parlare in modo chiaro è il primo passo per essere ascoltati.

E chi sa farsi capire dai motori di ricerca, si fa notare anche dalle persone.

HOTEL INSIGHT

Hotel Insight è l'house organ dgnet che parla di comunicazione agli imprenditori del settore alberghiero. Scarica adesso la tua copia gratuita.

    Dgnet è una web agency di Firenze specializzata in siti web, ecommerce, social media, campagne online e applicazioni su misura per i settori: hospitality, moda, arredamento, immobiliare e ristorazione